Vino. Oltre il ritratto

Catalogo “Vino. Oltre il ritratto/Wine. Beyond the portrait”
A cura di: Luca Panaro
Opere di: Nicola Biagetti, Greta Grasso, Paolo Munari Mandelli, Orecchie d’Asino, Bartolomeo Rossi
Formato: 23x28cm
Pagine: 64
Lingua: Italian and English
ISBN: 978-88-6448-196-8
Prezzo di copertina: € 30.00
Editore: Biblos Edizioni
Anno edizione: 2022

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Nelle immagini dei cinque autori di FMAV - Scuola di alta formazione il soggetto delle fotografie smette di esigere un fedele ritratto speculare, al contrario, decide di compiere delle micro azioni performative a favore di camera. A volte sono protagonisti delle riprese gli stessi autori delle immagini, in altri casi invece il soggetto non è umano ma immaginario, in tutte le fotografie dei cinque progetti la scena documentata è stata costruita appositamente per essere tradotta in immagine. Nessuna persona è stata ripresa durante le quotidiane mansioni lavorative in azienda, anche quando i dipendenti Zenato sono ritratti con gli abituali strumenti di lavoro, il loro utilizzo e le ambientazioni create tendono a portarli su un altro livello di significazione.

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Vino. Oltre la fotografia

Catalogo “Vino. Oltre la fotografia/Wine. Beyond photography”
A cura di: Luca Panaro
Tutor: Marco Scozzaro
Opere di: Kasey Baker, Xuhang Chen, Zheng Ma, Pumipat Usapratumban, Yu - Shan Sammi Wei
Formato: 23x28cm
Pagine: 64
Legatura: Brossura con copertina cartonata
Lingua: Italiano e Inglese
ISBN: 978-88-6448-214-9
Prezzo di copertina: € 30.00
Editore: Biblos Edizioni
Anno edizione: 2023

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La fotografia va oltre i propri steccati quando smette di documentare, cioè di mostrare le cose come stanno nella realtà quotidiana. La fotografia oltrepassa i propri confini quando finalmente accetta che il mondo esterno e la sua immagine non sono la stessa cosa, vivono su due piani comunicanti ma ben differenti.

Non ci sono più limiti alla fruizione delle immagini, tutto però senza mai dimenticare il mondo del vino, che rimane il punto di partenza e di arrivo del progetto. Kasey Baker incentra la propria ricerca sul corpo, utilizzandolo come un dispositivo per indagare la vegetazione dell’azienda vitivinicola Zenato, mediante la performance e l’impiego del ricamo all’uncinetto. Pumipat Usapratumban utilizza un’applicazione che gli consente di ottenere un’immagine 3D delle botti e delle cassette d’uva che ha scansionato durante la vendemmia, creando in questo modo dei paesaggi digitali. Xuhang Chen mappa una bottiglia di vino, con elementi grafici che ricordano quelli impiegati dai software di modellazione tridimensionale, contestualmente scompone una foglia di vite in una trentina di pezzi. Yu Shan Wei lavora sul cortocircuito visivo, mostra una bottiglia accostata a un tubo utilizzato per la lavorazione del vino, fotografato a più riprese, dove l’oggetto e la propria immagine generano uno strano mimetismo. Zheng Ma fotografa dei calici di vino sul nastro trasportatore del reparto imbottigliamento, osservando le immagini notiamo però qualcosa di strano, in alcune parti scorgiamo infatti i pixel di cui sono composte. Siamo ormai “oltre”.

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Sole
Pioggia
Vento

Libro d'artista “Sole Pioggia Vento”
Di Julia Carrillo
A cura di: Luca Panaro
Progettazione grafica: Francesco Voltolina
Formato: 14,5 X 21 cm
Pagine: 112
Lingua: Italiano e Inglese
ISBN: 9791281232136
Prezzo di copertina: € 35.00
Editore: a+mbookstore edizioni
Anno edizione: 2025

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Le immagini di Julia Carrillo sono state realizzate in camera oscura con una tecnica risalente alle origini della fotografia, che le ha permesso di disegnare direttamente con la luce sulla carta fotosensibile senza l’utilizzo della macchina fotografica.

Questo progetto nasce in seguito alla residenza svolta dall’artista messicana presso l’azienda vitivinicola Zenato, nella tenuta di Peschiera del Garda e in Valpolicella.

Qui Carrillo ha potuto osservare il lavoro nei campi e in cantina proprio nei giorni della vendemmia, ma soprattutto ha colto l’importanza della natura nel processo produttivo.

Il modo in cui i vigneti sono progettati si basa infatti su una profonda comprensione degli elementi naturali, che favoriscono una sorta di coreografia tra il sole, la pioggia e il vento.

Allo stesso modo le immagini dell’artista sono prodotte utilizzando la luce, l’acqua e l’aria. In alcuni casi si è servita della luce solare diretta, in altri ha generato la pioggia e il vento all'interno della camera oscura.

Le immagini sono dunque tracce dell'interazione di questi elementi e si traducono in forme astratte libere d’interpretazione.

Il dinamismo visivo che si ottiene e la perdita di riconoscibilità del soggetto sono due elementi caratteristici della sua tecnica in camera oscura.

Mentre lavorava al progetto Carrillo ha deciso inoltre di utilizzare il vino rosso come filtro per la luce, osservando una sostanziale differenza nel contrasto delle immagini.

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Rosa Sentinella

Libro d'artista “Rosa Sentinella”
Di Rachele Maistrello
A cura di: Luca Panaro
Progettazione grafica: Francesco Voltolina
Formato: 14,5 X 21 cm
Pagine: 112
Lingua: Italiano e Inglese
ISBN: 978-88-6448-225-5
Prezzo di copertina: € 30.00
Editore: Biblos Edizioni - Zenato Academy
Anno edizione: 2024

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Le sagome di Rachele Maistrello sono un modo per ritrovare la meraviglia dell’infanzia, appaiono tra gli strumenti di produzione, hanno una cromia porpora che si avvicina all’uva che dà vita all’Amarone e al Ripassa.

Rappresentano i valori che l’artista ha percepito nelle nostre tenute e l’hanno spinta a guardare i luoghi in modo differente, inserendo forme di cartone in contesti inaspettati, pronti a generare un’immagine straniante.

La conchiglia riporta all’identità del territorio del vino Lugana, prodotto nella zona del basso Garda su un particolare terreno residuo delle ultime glaciazioni.

Le figure geometriche rimandano all’amore per la terra e al legame con la tradizione famigliare. I gioielli alla preziosità dei nostri vini e alla vocazione della famiglia Zenato per il bello e il mondo dell’arte. Il laboratorio è il luogo designato dall’artista per giocare con le sagome e far brillare i suoi diamanti di cartone.

È l’ambiente in cui si studia il vino e dove coesistono alambicchi, bilance, computer, pronti a testare, prevedere e assicurarsi la qualità del prodotto. Il titolo del progetto rimanda all’usanza della “rosa sentinella”, la vediamo in una delle fotografie, in passato veniva piantata in testa ai filari, in quanto era solita manifestare per prima i sintomi di eventuali malattie che possono colpire la vite.

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Maya

Libro d'artista “Maya”
Di Rebecca Moccia
A cura di: Luca Panaro
Progettazione grafica: Federico Barbon Studio, Francesco Voltolina
Formato: 14,5 X 21 cm
Pagine: 112
Lingua: Italiano e Inglese
ISBN: 9791281232181
 
Editore: a+mbookstore edizioni
Anno di pubblicazione: 2026
Progetto realizzato nell’autunno 2025

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Nel lavoro di Rebecca Moccia (Napoli, 1992) convivono vari linguaggi tra cui la fotografia, che utilizza però in modo diverso rispetto all’impiego tradizionale. L’artista non sembra curarsi della funzione informativa e decorativa del mezzo per orientare il suo interesse verso altri aspetti, più legati alla capacità visiva di creare un’atmosfera, di suggerire una percezione emotiva e una riflessione critica, entrando così in relazione con il contesto indagato. È per questa ragione che le immagini che vediamo sono in qualche modo disturbate, a volte poco nitide, come se per accedervi dovessimo metterci in gioco e attraversarle fisicamente.

Il corpus di opere è costituito da immagini fotografiche raccolte nel 2025 durante la residenza di Rebecca Moccia a Peschiera del Garda nelle Tenute di Zenato, realizzate dall’artista o condivise con lei dalle lavoratrici e dai lavoratori, e alternate ad una visita alla vetreria Vetrobalsamo.

L’artista si è interessata ad immagini semplici, operative, circolanti attraverso smartphone o catturate fugacemente, profondamente segnate dalla loro digitalità e, proprio per questo, fortemente materiali, destinate anch’esse a un invecchiamento non diversamente dal vino che matura accanto.

In queste immagini emerge un racconto affettivo e collettivo dei processi materiali legati al lavoro e al luogo, più che una narrazione spettacolare o celebrativa.

Poi incontriamo pagine miniate tratte da antichi libri sulla viticoltura, in altre si apprezzano disegni di attrezzature da cantina, che raccontano strumenti e materialità del lavoro attraverso i secoli. E ancora still tratti dal video Workers’ Sunshine, che ripercorre l’esperienza di chi all’alba si dirige in vigna durante la vendemmia, un possibile momento sottratto alla pura produttività e restituito a una dimensione percettiva e collettiva.

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