• Maya

Libro d'artista “Maya”
Di Rebecca Moccia
A cura di: Luca Panaro
Progettazione grafica: Federico Barbon Studio, Francesco Voltolina
Formato: 14,5 X 21 cm
Pagine: 112
Lingua: Italiano e Inglese
ISBN: 9791281232181
 
Editore: a+mbookstore edizioni
Anno di pubblicazione: 2026
Progetto realizzato nell’autunno 2025

Nel lavoro di Rebecca Moccia (Napoli, 1992) convivono vari linguaggi tra cui la fotografia, che utilizza però in modo diverso rispetto all’impiego tradizionale. L’artista non sembra curarsi della funzione informativa e decorativa del mezzo per orientare il suo interesse verso altri aspetti, più legati alla capacità visiva di creare un’atmosfera, di suggerire una percezione emotiva e una riflessione critica, entrando così in relazione con il contesto indagato. È per questa ragione che le immagini che vediamo sono in qualche modo disturbate, a volte poco nitide, come se per accedervi dovessimo metterci in gioco e attraversarle fisicamente.

Il corpus di opere è costituito da immagini fotografiche raccolte nel 2025 durante la residenza di Rebecca Moccia a Peschiera del Garda nelle Tenute di Zenato, realizzate dall’artista o condivise con lei dalle lavoratrici e dai lavoratori, e alternate ad una visita alla vetreria Vetrobalsamo.

L’artista si è interessata ad immagini semplici, operative, circolanti attraverso smartphone o catturate fugacemente, profondamente segnate dalla loro digitalità e, proprio per questo, fortemente materiali, destinate anch’esse a un invecchiamento non diversamente dal vino che matura accanto.

In queste immagini emerge un racconto affettivo e collettivo dei processi materiali legati al lavoro e al luogo, più che una narrazione spettacolare o celebrativa.

Poi incontriamo pagine miniate tratte da antichi libri sulla viticoltura, in altre si apprezzano disegni di attrezzature da cantina, che raccontano strumenti e materialità del lavoro attraverso i secoli. E ancora still tratti dal video Workers’ Sunshine, che ripercorre l’esperienza di chi all’alba si dirige in vigna durante la vendemmia, un possibile momento sottratto alla pura produttività e restituito a una dimensione percettiva e collettiva.