• Ai confini dell'iconografia

Mostra Fotografica “AI CONFINI DELL’ICONOGRAFIA. Fotografie e video dalla collezione Zenato Academy”

A cura di: Luca Panaro

Opere di: Carola Allemandi, Julia Carrillo, Jimena Croceri, Daniela Droz, Giacomo Erba, Jorge Garrido, Rachele Maistrello, Orecchie d’Asino, Dario Picariello, Enrico Smerilli, Pumipat Usapratumban, Anna Vezzosi, Lu Yidan

8 maggio - 1° giugno 2025
Palazzo Corner Mocenigo, Campo S. Polo, Venezia

Quali cambiamenti formali si riscontrano nella fotografia di oggi? Le tecnologie applicate alle immagini hanno introdotto una nuova estetica? La mostra della collezione Zenato Academy si propone di dare una risposta a queste domande, mettendo in relazione le opere fotografiche e video di tredici artisti provenienti da varie nazioni, dimostrando interesse per le nuove frontiere aperte dall’arte contemporanea.

La possibilità di utilizzare lo stesso codice linguistico permette a media diversi, come la fotografia, il video, il suono e la computer grafica, di ricombinarsi gli uni con gli altri, continuamente, dando vita a nuove possibilità espressive, in parte già manifeste, in parte ancora nascoste tra le molteplici possibilità di combinazione. Per questo motivo oggi abbiamo a che fare con fotografie che sembrano sculture, oppure immagini costituite da elementi propri del linguaggio pittorico.

Le immagini della collezione Zenato Academy sembrano archiviare l’idea di opera d’arte come rappresentazione della realtà e racconto di qualcosa, piccolo o grande evento che sia. Nelle fotografie vediamo apparire sempre più spesso immagini singole e silenti, dove l'universale è compreso nel particolare. Viene meno la narrazione, quella classica, fatta di personaggi e luoghi, l’immagine è piuttosto costituita da oggetti e porzioni di spazio. Complice un’idea di racconto “aperto”, che lascia al singolo fruitore la scelta di uno dei possibili racconti in essi nascosti.

Si nota dunque l’avanzare di una nuova estetica fotografica, che si distingue per una particolare attenzione alle superfici: paesaggi irriconoscibili, riprese ravvicinate di liquidi e altre materie biologiche, oggetti all’apparenza astratti. Immagini sobrie ma visivamente dense, anti-narrative, dai colori falsati, spesso geometriche. Mai astratte, sempre riferibili alla realtà, riprese con rigore e pulizia compositiva. Lontane dall'essere considerate dei documenti, queste fotografie chiedono di essere guardate senza gli occhiali della storia.

Se l’iconografia si occupa tradizionalmente di quelle immagini che possono essere una fonte documentale utile alla ricostruzione di eventi storici specifici, le fotografie e i video selezionati per questa esposizione mostrano qualcosa che si pone ai confini dell’iconografia, pur continuando a farne parte, perché non sempre le opere scelte si prestano ad essere interpretate secondo canoni prestabiliti.

Installation view: Alberto Buzzanca